4nci sostiene YouAid

10 Apr 2018 | 4NCI
4nci - sostiene YouAid

Quest’anno 4NCI ha deciso di sostenere la RETE SOLIDALE YOUAID

YouAid è una grande rete di amici, presente in tutta Italia, che promuove progetti concreti di sviluppo sociale nel terzo mondo attraverso azioni di fund-raising informale, destinando il 100% dei ricavi.

YouAid è una grande rete di amici, presente in tutta Italia, che promuove progetti concreti di sviluppo nel terzo mondo. YouAid rappresenta un nuovo modo di lavorare in favore delle popolazioni svantaggiate.

Le idee guida sono:

_la partecipazione attiva di tutti i membri della rete: YouAid non chiede la carità, bensì coinvolge nella rete persone di buona volontà che decidono di condividere il loro tempo, le loro risorse e le loro idee per sostenere i progetti, creando eventi, manifestazioni o incontri di ogni genere;

_l’impegno concreto nello sviluppo dei progetti: sin dall’inizio, i promotori di YouAid sono in prima linea in Tanzania nello sviluppo delle attività, dalla fase di progettazione a quella di costruzione, seguendo direttamente lo svolgersi dei lavori;

_la durabilità dei progetti: tutti i progetti YouAid sono, alla fine, affidati, a organizzazioni locali, che garantiscono un futuro all’azione e permettono di rendere l’aiuto fornito davvero utile e duraturo. Tutti i progetti sono infatti sviluppati seguendo il criterio dell’investimento, che mostra i suoi risultati nel tempo, calcolati in benefici ricevuti dalle persone dei villaggi;

_la rete non lavora “per” le persone dei villaggi, ma “con” esse, fianco a fianco, in ogni fase, dalla costruzione al mantenimento del progetto. Si dà quindi la possibilità agli abitanti del villaggio di crearsi una chance con le proprie mani grazie al supporto di YouAid, restituendo la dignità di essere parte attiva del proprio sviluppo, e non soltanto “ricettori” di un aiuto;

_YouAid investe il 100% del denaro raccolto nei progetti: non ha sprechi, non fornisce compensi di alcun tipo. La raccolta fondi si svolge in modo informale, grazie a decine di persone che, in tutta Italia si danno da fare, e grazie a chi fornisce gratuitamente la disponibilità di lavorare ai progetti in
Tanzania. Non esiste burocrazia, perciò tutto il denaro viene impiegato per il progetto in corso.

 

Chi sono?

YouAid nasce nel luglio del 2008 nel villaggio di Ulete, in Tanzania, da Michele Tranquilli di Tortona (Alessandria), in collaborazione con due volontarie, Agnese Cecchini e Marisa Fossa, conosciute casualmente. A Ulete le condizioni di vita dei bambini erano inaccettabili. I tre sviluppano l’idea della “partecipazione attiva e condivisa”, e scrivono a casa ad amici e parenti, invitandoli a mobilitarsi per darsi da fare subito, senza perdite di tempo e complicazioni burocratiche. A Firenze, Mantova e Tortona nascono i primi tre nuclei di “amici” che cominciano a darsi da fare e a condividere la loro buona volontà.

A sette mesi da quel giorno, nel villaggio di Ulete nasceva una scuola in grado di ospitare centoventi bambini, con due maestre specializzate, materiale scolastico, servizi igienici, e un pasto caldo al giorno, fornito dall’ordine locale di suore.
La scuola di Ulete, a detta dei funzionari governativi, è una delle migliori della regione di Iringa. in tre anni, circa 100 bambini hanno già lasciato la struttura con un’ottima preparazione, per proseguire i loro studi.

Nel 2009, grazie all’acquisto di cinque macchine da cucire, nasceva a Ulete una cooperativa tessile che dà lavoro a dieci donne del villaggio, le quali producono divise scolastiche per molte delle scuole della regione e sono così in grado di percepire un utile adeguato per le loro famiglie.
Nello stesso periodo gli sforzi si spostano nel villaggio di Mahuninga, dove la mancanza di strutture sanitarie rendeva le condizioni di vita inaccettabili. Viene rilevato a costo zero lo “scheletro” di un ospedale, iniziato da un’organizzazione italiana e poi abbandonato. grazie ai fondi raccolti si comincia il restauro e, stanza per stanza, ad acquistare il materiale necessario. Si lavora per trovare
personale medico locale. le suore tanzaniane dell’ordine delle Teresine accettano di fornire personale specializzato e di gestire la struttura.

Ad oggi, l’ospedale di Mahuninga è composto da: pronto soccorso, ambulatorio, dispensario, sala visite, sale di degenza con trenta posti letto, reparto maternità. Sono attualmente in costruzione il reparto vaccinazioni e “counceling”, e la casa per il personale sanitario. In diciotto mesi di lavoro, la struttura aveva già curato più di 4.000 pazienti, nonostante non fosse ancora formalmente aperta. Dopo tre anni dall’inizio dei lavori si stima che ogni abitante del villaggio abbia utilizzato in media tre volte i servizi offerti dalla struttura. Sono presenti sul posto un medico di base, due infermiere specializzate, una caposala, un’assistente e una laboratorista.

Dopo soli 18 mesi, nel gennaio 2011 il governo Tanzaniano ha accordato una licenza parziale alla struttura sanitaria, che ora può usufruire degli aiuti governativi (vaccini, frigo, generatori). Nel febbraio 2011 il reparto maternità è stato finalmente aperto, e il 13 febbraio è nata la prima bambina, Kiara.

Dall’estate del 2011 l’ospedale di Mahuninga e la rete YouAid collaborano a livello informale con alcuni medici del Policlinico di Pavia che dedicano il loro tempo libero per lo sviluppo della gestione sanitaria della struttura; sono state inserite alcune speciali cartelle cliniche e un innovativo sistema informatico di catalogazione dei pazienti.

Nell’ottobre 2011 la rete ha dato il via, con il personale dell’ospedale di Mahuninga, a un progetto di “Clinica Mobile”, per raggiungere i villaggi troppo lontani dalla struttura e portare assistenza sanitaria. I primi esperimenti sono stati molto positivi e la rete si sta impegnando per rendere questo servizio efficiente e duraturo.

L’ospedale non è terminato, e la rete solidale YouAid continua il suo impegno per poter fornire un’assistenza medico-sanitaria adeguata, per abbattere la mortalità infantile e curare le patologie principali. Il reparto vaccinazioni e la casa non sono ancora conclusi, ma si spera di riuscire a terminarle in pochi mesi. Per ora il personale continua a vivere in condizioni di disagio all’interno dell’ospedale stesso, pur di fornire assistenza sanitaria alla popolazione.

Dal settembre 2011 la rete è impegnata in un nuovo progetto di scolarizzazione nell’area del villaggio di Ulete, ribattezzata “il distretto delle scuole”. Venuti a conoscenza del primo progetto di Ulete e del metodo di lavoro di YouAid, altri villaggi si sono organizzati per cercare di costruire scuole per i loro figli. In molti di questi villaggi le persone del posto hanno già preparato migliaia di mattoni, raccolto la sabbia e le pietre utili per la costruzione, e sono pronti a fornire tutta la
manodopera necessaria. Ciò che chiedono è un supporto tecnico per la costruzione delle strutture e uno finanziario per acquistare i materiali e gestire i trasporti. In particolare, nel villaggio di Kibena è già stata costruita una piccola “classe”, che YouAid ha preso in gestione pagando lo stipendio a un
maestro: 70 bambini vi studiano già, dal gennaio del 2012. Nel villaggio di Lumuli, invece, la scuola manca del tutto ma le persone del villaggio hanno già “cotto” 10.000 mattoni, utili per costruire la scuola per i loro 150 bambini. Nel novembre sono iniziati i lavori di costruzione delle fondamenta. Con la partecipazione di tutte le persone del villaggio, lo scavo delle fondamenta di tutta la scuola è costato 14 Euro, giusto il costo dei fili, della bolla e della squadra. Si stima che il
costo totale che YouAid dovrà sostenere sarà di soli 6.000 Euro per tutta la scuola, giusto il costo del cemento, delle travi di legno e delle lamiere. L’obiettivo, ambizioso e difficile, è di riuscire a vedere i bambini di Lumuli in classe nel gennaio del 2013.

La nascita del “distretto delle scuole” ha fatto sorgere la necessità di sviluppare un progetto economico, indipendente e sostenibile, in grado di sostenere i costi gestionali di tali scuole. La scelta è ricaduta, dopo un’attenta analisi, sulla produzione di olio di semi di girasole. Dal settembre 2011 è nato quindi il progetto di costruire una fabbrica, nel villaggio di Ulete, dove attivare la produzione e da dove organizzare la vendita nella vicina città di Iringa, offrendo ai produttori un
ottimo compenso e garantendo alle scuole la sussistenza. Uno degli aspetti più brillanti di questo progetto è che saranno le persone del villaggio, con il loro lavoro nei campi, a garantire un futuro e un’istruzione adeguata ai loro figli. La fabbrica non appartiene né a YouAid né ai villaggi, bensì alle scuole, e sarà amministrata da un consiglio superiore, composto da alcuni membri dei consigli di
ogni singola scuola.

In quattro anni il metodo informale e diretto di YouAid ha coinvolto centinaia di persone, che sostengono attraverso azioni concrete i progetti in Tanzania. Siamo convinti che questo metodo di lavoro sia il più efficace per portare un aiuto dove serve, proprio perchè condiviso e basato sulla buona volontà degli aderenti. Ci siamo sempre posti obiettivi che sembravano più grandi delle
nostre capacità e invece siamo sempre riusciti a conseguirli, e abbiamo intenzione di continuare a farlo. Chiunque può essere utile alla causa, basta chiedere a sé stessi cosa si ha da donare, in termini di tempo, idee, contatti, capacità professionali, organizzative, di comunicazione e diffusione.

lo staff di YouAid

retesolidaleyouaid@gmail.com

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